Cambiamento concettuale

ANNA EMILIA BERTI (Brewer 1993).
Le reazioni alle anomalie
Gli studenti a cui si presentano dati o teorie profondamente discordanti con le loro concezioni possono essere paragonati agli scienziati che incontrano delle anomalie, cioè dati non spiegabili dalle teorie a cui essi aderiscono (Carey 1985; Strike e Posner 1985). Una disamina accurata delle reazioni che si verificano in questi è stata effettuata da Chinn e Brewer (1993), esaminando numerosi studi sia di sociologia e storia delle scienze sia di psicologia dell’educazione. Essi hanno identificato così sette reazioni alle anomalie, che si possono trovare tanto negli scienziati che negli studenti, e le hanno ordinate a seconda del grado di cambiamento apportato alle concezioni o teorie preesistenti.
1) Ignorare (non prendere in considerazione i dati anomali).
In questo caso i dati che contrastano con le proprie convinzioni non vengono neppure presi in considerazione. Ad esempio, può capitare che leggendo un testo uno studente si soffermi solo sui punti che collimano con le sue idee, senza neppure accorgersi di quelli che le contraddicono.
2) Rifiutare i dati anomali.
A differenza del caso precedente, qui i dati vengono presi in considerazione, ma senza accettarne la validità. Nella storia della scienza il caso più famoso è probabilmente quello di Galileo Galilei. Mentre gli astronomi tolemaici erano convinti che la luna fosse una sfera di cristallo dotata di luce propria, Galileo sosteneva che era un corpo simile alla terra e come essa illuminato dal sole,
perché osservandola al telescopio si potevano vedere monti e avvallamenti simili a quelli terrestri. Diversi astronomi contemporanei di Galileo rifiutarono queste conclusioni, sostenendo che ciò che si vedeva al telescopio era dovuto alle proprietà dello strumento, e non a qualcosa di effettivamente esistente sulla luna. Una reazione simile a questa è stata manifestata da studenti di scuola media che, rifiutando la dimostrazione che in un circuito elettrico la corrente che esce dal bulbo è uguale a quella che entra, hanno affermato che gli strumenti di misurazione erano guasti.

3) Escludere i dati anomali dall’ambito di fenomeni oggetto della teoria.
In questo caso si riconosce la validità dei dati, ma si nega che abbiano a che fare con la teoria di cui ci occupa. Gli esempi nella storia delle scienze sono troppo complessi per poter essere presentati in questa sede. Nel caso degli studenti, questo fenomeno, chiamato compartimentalizzazione, è molto frequente e consiste nel separare nettamente quello che si impara a scuola dalle idee che ci si è fatti al di fuori di essa, negando ai contenuti scolastici ogni relazione con la vita quotidiana.
4) Tenere in sospeso i dati anomali.
In questo caso i dati vengono ritenuti validi, ma non si riesce a farli quadrare con quello che si sa, né si è disposti ad abbandonare le proprie concezioni o teorie, delle quali si è convinti per varie ragioni. Si mettono allora i dati, per così dire, tra parentesi, in attesa che il futuro sviluppo delle teorie o concezioni a cui si aderisce, o l’acquisizione di nuovi dati, sanerà la contraddizione. Tra gli scienziati questo è avvenuto ad esempio con la scoperta dell’orbita di Mercurio, che pareva in contrasto con la meccanica newtoniana. I bambini (ma non solo essi) si comportano in questo modo quando qualcuno di cui si fidano (genitore,
insegnante, sacerdote, persona colta, libro di testo o rivista che riporta più o meno fedelmente informazioni scientifiche) fornisce un’informazione che, mal inquadrandosi con quello che sanno, appare sbagliata, incredibile, o oscura. Proprio perché si fidano della fonte, i bambini memorizzano l’informazione come qualcosa di vero, in attesa di poterla integrare con altre e capirla meglio. Questo, ad esempio, potrebbe accadere ad un bambino o una bambina di 8 anni a cui venga insegnato che molte piante hanno un sesso. Prima di modificare le proprie idee sul sesso o sulle piante, i bambini potrebbero limitarsi a memorizzare questa informazione, per capirne il significato qualche tempo dopo.
5) Reinterpretare i dati discordanti in modo da renderli compatibili con la propria teoria o concezione.
Anche in questo caso la validità dei dati non viene messa in discussione. Tuttavia il loro significato viene modificato, rispetto a quello attribuito da chi li propone, o da quello inizialmente ad essi assegnato dal soggetto stesso, in modo da renderli compatibili con la propria teoria o concezione. Ad esempio, dei bambini di 6 anni, convinti che due pesi uguali posti sui due bracci della bilancia l’avrebbero fatta andare su e giù come un’altalena, una volta constatato che la bilancia rimaneva in equilibrio, hanno concluso che i pesi erano troppo leggeri per farla muovere.
6) Cambiamenti periferici nella teoria.
In questo caso, oltre ad accettare la validità dei dati, si modificano le proprie concezioni o teorie, limitando però il cambiamento a dettagli marginali, come fanno i bambini convinti che la Terra sia piatta quando, sentendo dire che essa è rotonda, si rappresentano un disco anziché una sfera, o pensano che ci sia un’altra Terra sferica che nulla ha a che vedere con quella che conoscono.

7) Cambiamento radicale nella teoria.
Sia gli scienziati che gli studenti possono cambiare in modo radicale teorie e concezioni. Alla fine, come sappiamo, ha vinto Galileo. E anche la teoria di Darwin ha scalzato la visione religiosa di un mondo creato poche migliaia di anni fa assieme agli esseri che lo popolano e che sarebbero da allora rimasti immutati.
Come assicurarsi che questo cambiamento avvenga negli studenti quando il contrasto tra le loro e le teorie scientifiche è tale da richiederlo?
  • Il rispetto delle relazioni di propedeuticità tra nozioni introdotte a scuola è una condizione fondamentale.
  • Per dare ai dati anomali maggiore credibilità e ostacolarne il rifiuto o la reinterpretazione, si può ricorrere a fonti particolarmente attendibili o fare in modo che i dati derivino da una sperimentazione o una ricerca personale.
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Didattica e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...