La motivazione ad apprendere tra ricerca psicologica e senso comune – Pietro Boscolo

Gli obiettivi che l’allievo più o meno consapevolmente si pone – per esempio, misurarsi con se stesso o con gli altri compagni, oppure difendere la stima di sé evitando a tutti i costi gli insuccessi – da un lato sono il frutto delle convinzioni che l’allievo assimila ed elabora dalla famiglia, dal gruppo dei pari, dal clima che gli insegnanti creano nella classe, dall’altro determinano il suo atteggiamento nei confronti dell’impegno scolastico.

Invece, l’allievo che vuole soprattutto avere una bella prestazione, superare i compagni e essere lodato per questo, tende a considerare l’intelligenza e le abilità specifiche come entità che non possono essere ampliate o migliorate. Pertanto, un insuccesso lo conferma in questa convinzione e lo espone più facilmente allo sconforto: l’errore non è un’occasione per migliorare, ma la dimostrazione di una scarsa capacità di fronte a cui a poco serve impegnarsi e cercare strategie più efficaci

l termine “demotivazione” sia, più che improprio, fuorviante. L’allievo apparentemente privo di interesse per la scuola o addirittura abulico molto probabilmente reagisce a una situazione di riuscita che trova rischiosa perché lo espone al rischio di fallire

la motivazione, in quanto atteggiamento dell’allievo nei confronti dell’impegno scolastico, si modifica nel tempo e si sviluppa in relazione alle esperienze positive e negative  di apprendimento.

La competenza si riferisce al voler essere efficaci, agire nel proprio ambiente e raggiungere i risultati voluti. L’autonomia riguarda l’esercizio della volontà e dello spirito di iniziativa. Infine, l’essere umano avverte il bisogno di sentirsi in rapporto con gli altri, di provare affettività positiva e di aver cura ed essere curato dagli altri….Gli individui sentono che i loro bisogni sono soddisfatti quando il loro comportamento è intrinsecamente motivato.

il “gusto di imparare”, che l’allievo può acquisire non se l’insegnante glielo “dà”, ma se lo aiuta a costruirlo

Pertanto, la motivazione intrinseca non è l’unica valida, perché….va facilitato il processo di interiorizzazione, cioè l’allievo va aiutato a cogliere il significato di una disciplina là dove non sembra esservi spazio per comportamenti intrinsecamente motivati

 

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